Blu quasi trasparente
Non era il rumore di un aereo. Era il ronzio di un insetto che mi volava dietro l’orecchio. Più piccolo di una mosca, l’insetto mi ha girato un po’ davanti agli occhi, poi è scomparso in un angolo della stanza buia.
Non era il rumore di un aereo. Era il ronzio di un insetto che mi volava dietro l’orecchio. Più piccolo di una mosca, l’insetto mi ha girato un po’ davanti agli occhi, poi è scomparso in un angolo della stanza buia.
Una breve lettera pregna di lacrime e sofferenza. Ma anche tanto amore. Dedicata al gattino più buono e bello del mondo, che tanto mi manca.
"Sometimes I burn down greenhouses. I choose an abandoned greenhouse and set it on fire. You can make it disappear... as if it never existed."
Un intruglio di follia, body-horror, rabbia e vendetta.
And on the pedestal these words appear: "My name is Ozymandias, king of kings: Look on my works, ye Mighty, and despair!". Nothing beside remains.
Porto sempre con me un minuscolo taccuino. Ci annoto ciò che sento, lo impregno di me stesso, del mio blaterar spento.
Non so cosa sia peggio, non sapere cosa sei ed essere felice, o diventare ciò che hai sempre desiderato essere e sentirti solo.
Sui riccioli d'autunno saltellava radioso
A stab in my guts, deprives me of a eons-lasting appetite
Solchi ritratti da mirabile spiro.
Una puntura sul cuore, un ricamo scucito.
Questa nevrastenia discorre solitaria in lentissime, estenuanti stagioni dalle sfumature brillantemente ascetiche, che leggere e caduche mi sfiorano la carotide e solleticano timidamente l'animo.
Al capriccio di Dio, cheti, ubbidite.